Salute – immagini in movimento speciale alcool

Educare alla salute con un laboratorio didattico su alcolici e pubblicità. Scrivere, recitare e realizzare un cortometraggio che parla di divertimento e di musica, ma non parla di alcol.

All’inizio dell’anno scolastico 2011/2012, da due insegnanti incontrati per il laboratorio “Salute – Immagini in movimento”, è arrivata una richiesta inattesa: applicare metodo didattico e approccio caratterizzanti quel progetto al tema prevenzione all’abuso di alcool. Si tratta di un argomento scottante, presente nei piani didattici scolastici da almeno un ventennio e perciò ad alto rischio di ripetizione (da parte dell’insegnante) e noia (da parte dello studente).

Per questo motivo, abbiamo cercato di avvicinarlo da un lato meno considerato, prendendo spunto da una serie di studi scientifici internazionali che hanno dimostrato come le pubblicità degli alcolici abbiano un effetto diretto e misurabile sul consumo, anche dopo un numero limitato di visioni. Considerata la diffusione di questi spot, per questo abbiamo ritenuto che un intervento di questo tipo oltre che stimolante fosse anche urgente.

 

Sulla falsariga dell’altro laboratorio, anche in questo caso si inizia la serie degli incontri commentando le pubblicità televisive degli alcolici, facendo emergere le reali finalità tenendo l’ occhio ai colori, ai protagonisti e alle relative associazioni e l’orecchio alle parole e alla musica. Poi, si prosegue scrivendo -eventualmente dividendo la classe in gruppi- una storia che parli di musica e divertimento (capisaldi di pressochè tutte le pubblicità di alcolici), ma non di alcool. In questo modo, pensiamo a come ci si può divertire in gruppo senza bere e dissociamo la musica dagli alcolici, binomio ampiamente sfruttato dalle aziende.

Di seguito, la storia scritta diventa il canovaccio per un video che i ragazzi interpreteranno, mentre noi li filmiamo. Dopo aver scelto la colonna sonora con la classe, noi ci occuperemo del montaggio e nell’ultimo appuntamento guarderemo e commenteremo assieme il video. I ragazzi saranno invitati a scrivere di getto un testo breve, che leggendo davanti ai compagni li aiuterà a pensare in maniera diversa al tema del laboratorio. Le alternative didattiche per questo confronto finale sono molte, ma l’obiettivo rimane sempre lo stesso: creare domande. Per le risposte c’è tempo, ognuno se le andrà a cercare dove preferisce, dopo che il laboratorio ha mostrato una strada.

Anche in questo caso, come nell’altro progetto, la realizzazione del video è solo uno degli strumenti a disposizione. Non è nostra intenzione realizzare uno spot progresso contro l’alcool (sull’utilità dei quali abbiamo molte perplessità), anzi, il linguaggio che usiamo sarà distante da quello delle pubblicità, più narrativo, meno frenetico.

Visto lo status tecnologico medio, abbiamo pensato di offrire delle alternative tecniche nel laboratorio, compatibilmente con la classe: effettuare le riprese con i telefonini e il montaggio con software in possesso dei ragazzi. Si tratta di “passi” da noi non ancora fatti, ma potrebbe essere un modo diverso per rendere il tutto ulteriormente coinvolgente e alla portata di tutti.